Artista / Artist: Aurelio Mustacciuoli
Titolo / Title: Apollo

Tecnica / Technique: Installazione su tavola con elementi scultorei, smalto e cornice ebanizzata / Installation on panel with sculptural elements, enamel, and ebonized frame
Dimensioni tavola / Panel dimensions: 60 x 50 cm
Cornice integrata / Integrated frame dimensions: 140 x 120 cm
Collezione / Collection: “Il pesce pescato pensa all’acqua finché può” / “The Caught Fish Thinks About Water While It Can
Opera in dialogo con / In dialogue with: Dafne (Scultura / Sculpture)
Proprietà / Ownership: Aurelio Mustacciuoli 
Pezzo unico / Unique piece

Certificato d’autenticità / Certificate of authenticity: con / with NFT

Recensione critica / Critical Review


Apollo è un’installazione che guarda — letteralmente — l’osservatore.
Aurelio Mustacciuoli costruisce con quest’opera un volto metafisico, sospeso tra sacralità pop e ironia barocca. Su una tavola laccata in rosso vivo, due elementi plastici sporgenti, perfettamente simmetrici, fungono da occhi e diventano l’epicentro visivo e simbolico della composizione. Tutt’intorno, un raffinato decoro ornamentale traccia idealmente sopracciglia, naso, bocca e zigomi: un Apollo scomposto e ricomposto in chiave grottesca e lirica insieme.

Non si tratta solo di un volto, ma di una maschera che fissa chi guarda e lo interroga, evocando il dio della luce e della conoscenza… ma anche un idolo pop, disarmato e ambiguo.

Il supporto visivo è completato da una maestosa cornice in ebano, parte integrante dell’opera, le cui dimensioni (140 x 120 cm) amplificano il senso di monumentalità e teatralità. La cornice incornicia l’oggetto ma ne è anche una componente concettuale: un guscio nero, rigido, che contiene la pulsione rossa del volto.

Apollo è un’opera specchio. Ti osserva e ti rimanda un’immagine simbolica del tuo stesso sguardo: idealizzato, deformato, rituale. Fa parte di un duo pensato dall’artista insieme alla scultura Dafne, in un dialogo allegorico tra il desiderio che persegue e la forma che sfugge.

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Apollo is an installation that literally looks at the viewer.
With this work, Aurelio Mustacciuoli constructs a metaphysical face suspended between pop sacredness and baroque irony. On a lacquered red panel, two perfectly symmetrical sculptural protrusions act as eyes, becoming the visual and symbolic epicenter of the composition. Around them, a refined ornamental design traces, in an abstract way, the eyebrows, nose, mouth, and cheekbones — an Apollo both deconstructed and recomposed, grotesque and lyrical at once.

It’s not just a face, but a mask that stares back and questions the viewer, evoking the god of light and knowledge… but also a pop idol, disarmed and ambiguous.

The visual support is completed by a majestic ebony frame, an integral part of the work, whose dimensions (140 x 120 cm) enhance its monumental and theatrical impact. The frame not only encloses the object but also serves as a conceptual element: a rigid black shell that contains the red impulse of the face.

Apollo is a mirror-work. It observes and reflects a symbolic image of your own gaze: idealized, distorted, ritual. It is part of a duo conceived by the artist alongside the sculpture Daphne, in an allegorical dialogue between desire that chases and form that escapes.


📍 Attualmente esposta presso / Currently on display at: The Depot, Via Roma 15, Pantelleria

💰 Valutazione / Estimated value: €7.200