Artista / Artist: Salvatore Provino
Titolo / Title: Concerto
Anno / Year: 1983
Tecnica / Technique: Acrilico su tela / Acrylic on canvas
Dimensioni / Dimensions: 200 x 200 cm
Proprietà / Ownership: Azioni Nuove srl
Pezzo unico / Unique piece
Certificato d’autenticità / Certificate of authenticity: con / with NFT
Recensione critica / Critical Review
Nella penombra ovattata della nostra galleria, tra riverberi soffusi e silenzi carichi di attesa, campeggia una delle opere più intense e ipnotiche del maestro Salvatore Provino, figura di spicco dell’avanguardia pittorica siciliana del secondo Novecento. Concerto (1983), maestoso acrilico su tecnica mista, di 200 x 200 cm, è molto più di un’opera pittorica: è una partitura visiva, una sinfonia astratta dove ogni pennellata diventa nota e ogni linea, frase musicale.
La composizione richiama immediatamente l’idea del movimento armonico, come se le forme stessero danzando su una tela che vibra di suoni ancestrali. Le cromie, dominate da una tavolozza di blu profondi e crepuscolari, sembrano evocare il mistero del mare siciliano, ma anche la profondità dell’inconscio umano. Eppure non c’è mai oscurità piena, perché il dipinto è attraversato da bagliori metallici e da venature dorate, che alludono a strumenti musicali, corde tese, ottone lucente, rendendo esplicita la dimensione sinestetica evocata dal titolo.
L’opera vive nel suo ritmo interno: un equilibrio instabile tra frammentazione e sintesi, in cui la struttura geometrico-organica suggerisce forme umane scomposte, quasi corpi in ascolto o in esecuzione di un’armonia superiore. È proprio in questa tensione tra figurazione e astrazione che Provino mostra la piena maturità del suo gesto artistico. Concerto è una meditazione plastica sul caos ordinato della creazione, una preghiera silenziosa al potere trasformativo dell’arte.
Il lavoro del 1983 rappresenta uno snodo fondamentale nella produzione di Provino, dove il dialogo tra materia e pensiero si fa rarefatto e solenne. Ogni centimetro quadrato della tela racconta una scelta meditata, un’intuizione poetica che non lascia spazio al caso.
Come gallerista e appassionato di questo artista straordinario, non posso che riconoscere in Concerto una delle sue opere più potenti e raffinate, capace di ipnotizzare, coinvolgere, interrogare. È un lavoro che appartiene a collezionisti esigenti, capaci di coglierne la complessità e la vibrazione interna.
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In the hushed twilight of our gallery, amidst soft glimmers and silences heavy with anticipation, stands one of the most intense and hypnotic works by maestro Salvatore Provino — a prominent figure in Sicilian avant-garde painting of the late 20th century.
Concerto (1983), a majestic acrylic on mixed media measuring 200 x 200 cm, is much more than a painting: it is a visual score, an abstract symphony where each brushstroke becomes a note and each line, a musical phrase.
The composition immediately evokes the idea of harmonic movement, as if the forms were dancing across a canvas vibrating with ancestral sounds. The palette, dominated by deep, twilight blues, seems to conjure both the mystery of the Sicilian sea and the depth of the human unconscious. Yet there is never complete darkness, as the painting is traversed by metallic gleams and golden veins, alluding to musical instruments — taut strings, shining brass — making explicit the synesthetic dimension suggested by the title.
The work lives through its inner rhythm: an unstable balance between fragmentation and synthesis, where the geometric-organic structure suggests deconstructed human forms — almost bodies in a state of listening or performing a higher harmony. It is precisely in this tension between figuration and abstraction that Provino demonstrates the full maturity of his artistic gesture. Concerto is a sculptural meditation on the ordered chaos of creation, a silent prayer to the transformative power of art.
This 1983 piece represents a pivotal moment in Provino’s oeuvre, where the dialogue between matter and thought becomes rarefied and solemn. Every square centimeter of the canvas reveals a deliberate choice, a poetic intuition leaving no room for randomness.
As a gallerist and admirer of this extraordinary artist, I can only recognize Concerto as one of his most powerful and refined works — capable of hypnotizing, engaging, and questioning. It is a piece for discerning collectors, those able to grasp its complexity and internal vibration.
Un investimento non solo per il valore storico e artistico, ma per la rarità e la forza espressiva di un’opera che continuerà a parlare negli anni a venire.
An investment not only for its historical and artistic value, but for the rarity and expressive strength of a work that will continue to speak for years to come.
📍 Attualmente esposta presso / Currently on display at: The Depot, Via Roma 15, Pantelleria
💰 Valutazione / Estimated value: €38.000