Gabriella Furno, nata l’11 aprile 1986 a Parigi, ha iniziato il suo percorso artistico nel 2001, quando è entrata nello studio della scultrice Valentina Zeile (importante artista originaria della Lettonia).
Nel 2004 ha vinto un concorso per accedere alla prestigiosa École des Beaux-Arts di Parigi, dove ha studiato sotto la guida dell’artista Richard Deacon e ha seguito corsi di pittura con Sébastien Salva.
Nel 2007, desiderosa di approfondire lo studio dell’anatomia, ha lasciato la Beaux-Arts per iscriversi al Repin Institute of Fine Arts di San Pietroburgo.
La sua ricerca della perfezione nel design l’ha portata, nel 2011, a Carrara, in Toscana, dove ha appreso l’arte della scultura in marmo.
Nel 2012 ha proseguito il suo viaggio in Bahia, in Brasile, dove ha tratto ispirazione dai movimenti del corpo e dai ritmi africani, sviluppando un vivo interesse per la storia della schiavitù africana.
Questa esperienza ha profondamente influenzato la sua ricerca iniziale. Esponeva al museo d’arte di Bahia.
L’anno successivo, un viaggio a Siviglia e Granada, con le loro ricche influenze islamiche, l’ha spinta a trasferirsi a Istanbul.
Lì ha aperto un laboratorio per approfondire la cultura islamica, continuando al contempo la sua esplorazione dell’arte africana.
Questo periodo ha segnato una tappa importante nella sua evoluzione artistica, durante la quale ha integrato la geometria tridimensionale nel suo modo di rappresentare la figura umana.
Nel 2015 ha esposto alla Philharmonie di Parigi, presentando una ricerca critica contro il cancro intitolata “Invisible Energy”.
Nel 2016, nel suo studio di Istanbul, ha iniziato a sperimentare tecniche di fusione dell’alluminio, realizzando quattro sculture di rilievo.
Le origini siciliane della sua famiglia l’hanno riportata a Palermo nel 2017, dove ha aperto un nuovo studio.
La diversità culturale della città è diventata un terreno fertile per le sue ricerche artistiche.
A Palermo è diventata attivamente coinvolta nelle tematiche legate a immigrazione e diritti umani, realizzando sculture che rappresentano in modo vivido la sofferenza degli emarginati.
Nel 2018 ha partecipato alla mostra “Geometrie Naturali | Outdoor Experience”, realizzando una giraffa lunga 7 metri, interamente costruita con bottiglie di plastica riutilizzate.
Il progetto, intitolato “La terra sotto i tuoi piedi”, sosteneva iniziative sociali volte a migliorare l’ecosistema del pianeta.
Nel 2019, è stata invitata al festival di Monaco di Baviera per collaborare con l’artista multimediale nigeriano Jelili Atiku, in una performance intitolata “OLOMOYOYO”, incentrata sul rito di scuse e di espiazione per gli abusi quotidiani sui bambini.
Nel 2020, ha performato in Piazza Pretoria a Palermo, a sostegno delle proteste contro la corruzione in Nigeria.
Nel 2022, Gabriella è stata invitata al Museo del Mare di Pantelleria, dove ha esposto le sue sculture sul tema “Immersion”.
Nel 2023, ha organizzato tre grandi mostre a Palazzo Merlo: “Experience the Unspoken” ad aprile, “Beyond Human” il 21 luglio e “Progenesi” l’11 novembre.
Nel 2024, una sua scultura intitolata “Infinity” è entrata a far parte della collezione di Giovanni Costantino.
Il percorso di Gabriella è una testimonianza della sua instancabile ricerca dell’eccellenza artistica, dell’esplorazione culturale e dell’attivismo sociale.
La sua opera continua a evolversi, fondendo influenze culturali diverse e affrontando temi sociali cruciali attraverso una visione artistica unica.
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Gabriella Furno, born on April 11, 1986, in Paris, began her artistic journey in 2001 when she joined the studio of sculptor Valentina Zeile (an important sculptor from Latvia). In 2004, she won a competition to enter the prestigious École des Beaux-Arts de Paris, where she studied under the guidance of artist Richard Deacon and took painting classes with Sébastien Salva. In 2007, seeking a deeper understanding of anatomy, she left the École des Beaux-Arts and enrolled at the Repin Institute of Fine Arts in St. Petersburg. Her quest for perfection in design led her to Carrara, Tuscany, in 2011, where she learned the art of marble sculpting. Her travels continued in 2012 to Bahia, Brazil, where she drew inspiration from African body movements and rhythms and developed a keen interest in the history of African slavery. This experience profoundly influenced her early research. She was exhibiting at the museum of art of Bahia. The following year, a trip to Seville and Granada, with their rich Islamic influences, inspired her to move to Istanbul. There, she opened a workshop to delve deeper into Islamic culture while continuing to explore African art. This period marked a significant point in her artistic evolution, as she integrated three-dimensional geometry in her way of looking at human figure.
In 2015, she exhibited at the Philharmonie in Paris, presenting a critical research work against cancer titled “Invisible Energy.” By 2016, in her Istanbul studio, she began experimenting with aluminum casting techniques, producing four notable sculptures. Furno Sicilian heritage drew her to Palermo in 2017, where she opened a new studio. Palermo’s cultural diversity became a fertile ground for her creative pursuits. She became actively involved in immigration and human rights, creating sculptures that vividly depicted the suffering of marginalized individuals.
In 2018, she participated in the “Geometrie Naturali | Outdoor Experience” exhibition, creating a massive 7-meter-long giraffe made entirely of reusable plastic bottles. This project, themed “Earth under your feet,” supported social activities aimed at improving the planet’s ecosystem. The following year, she was invited to the Munich festival to collaborate with Nigerian multimedia artist Jelili Atiku in a performance titled “OLOMOYOYO,” which focused on ritual apology and atonement for daily child abuse.
In 2020, she performed in Piazza Pretoria in Palermo, supporting protests against corruption in Nigeria. In 2022, Gabriella was invited to the Museum of the Sea in Pantelleria, where she exhibited her sculptures on the theme “Immersion.” In 2023, she organized three major exhibitions at Palazzo Merlo: “Experience the Unspoken” in April, “Beyond Human” on July 21, and “Progenesi” on November 11. In 2024, one of her sculptures “Infinity” integrate the collection of Giovanni Costantino.
Gabriella’s journey is a testament to her relentless pursuit of artistic excellence, cultural exploration, and social activism. Her work continues to evolve, blending various cultural influences and addressing critical social issues through her unique artistic vision.