Artista / Artist: Aurelio Mustacciuoli
Titolo / Title: It’s hard to get around the wind

Anno / Year: 2013
Tecnica / Technique: Installazione in metacrilato, plexiglass e materiali misti / Installation in methacrylate, plexiglass and mixed media
Dimensioni / Dimensions: 40 x 100 cm
Collezione / Collection: “Il pesce pescato pensa all’acqua finché può” / “The Caught Fish Thinks About Water While It Can” – Exhibited at Castello Barbacane, 2015
Proprietà / Ownership: Collezione Privata Azioni Nuove srl / Private Collection Azioni Nuove srl
Pezzo unico / Unique piece

Certificato d’autenticità / Certificate of authenticity: con / with NFT

Recensione critica / Critical Review


Con “It’s hard to get around the wind”, Aurelio Mustacciuoli orchestra una scena sospesa tra ironia e metafisica, un teatro silenzioso dove ogni elemento pare sospinto da forze invisibili ma ineluttabili. L’opera — parte della collezione Il pesce pescato pensa all’acqua finché può, già densa di riferimenti esistenziali — si sviluppa su un asse orizzontale che ricorda una pista, un cammino, o forse una linea del destino.

A sinistra, un grande ventilatore nero genera il “vento” evocato nel titolo, un moto invisibile che mette in moto tutto il resto: le bandiere tese, l’ostacolo da superare, il piccolo uomo in corsa. Ogni elemento è minimalista ma ricco di tensione narrativa. La figura umana stilizzata, che corre con determinazione quasi comica verso un blocco rosso (forse un traguardo, forse una trappola), è tanto universale quanto struggente.

Il blocco rosso, enigmatico e statico, interrompe lo slancio. Alle sue spalle, un piccolo faro illumina la scena con luce fredda, come se volesse testimoniare l’impresa o svelarne l’inutilità. Siamo di fronte a un’allegoria della corsa controvento della vita: ostacoli, desideri, illusioni luminose e resistenze impalpabili che condizionano le nostre scelte.

Mustacciuoli costruisce questa narrazione con leggerezza e ironia, ma senza mai cedere al banale. L’installazione non impone risposte: invita lo spettatore a osservare, a immedesimarsi, a riflettere sulla direzione del proprio cammino e sulla natura dei “venti” che affronta.

Opera raffinata, concettualmente potente e formalmente limpida.

/

In “It’s hard to get around the wind,” Aurelio Mustacciuoli stages a silent theater where invisible yet inexorable forces push every element into motion. The piece, part of the existentially charged collection The caught fish thinks about water while it can, unfolds like a linear journey — a track, a path, or perhaps a timeline.

On the left, a large black fan blows the titular wind, activating everything in its path: flapping flags, a hurdle to overcome, a small running figure. Each component is minimalist but narratively charged. The stylized human figure dashes toward a glowing red cube — a goal? A warning? A trap?

The red block halts the momentum with cryptic solidity. Behind it, a small spotlight casts a cold light, either witnessing the race or exposing its futility. The whole scene becomes an allegory of life’s headwinds: obstacles, illusions, and invisible pressures shaping our trajectory.

Mustacciuoli balances irony with conceptual clarity. The installation never moralizes — it observes. It invites the viewer to recognize themselves in the run, in the resistance, in the ambiguous endpoint.

A sharp, poetic work — at once playful and profound.


📍 Attualmente esposta presso / Currently on display at: The Depot, Via Roma 15, Pantelleria

💰 Valutazione / Estimated value: €3.200