Artista / Artist: Piero Cerato
Titolo / Title: Last breath (forma marina fossile) / Untitled (fossil marine form)

Anno / Year: 1982
Tecnica / Technique: Scultura su foglio di rame / Sculpture on copper sheet
Dimensioni / Dimensions: 80 x 160 cm
Proprietà / Ownership: Azioni Nuove srl
Pezzo unico / Unique piece

Certificato d’autenticità / Certificate of authenticity: incluso / included con / with NFT

Recensione critica / Critical Review


In questa imponente scultura di Cerato, 80 x 160 cm, realizzata interamente su foglio di rame lavorato, ci troviamo di fronte a un’opera che sfida il concetto stesso di materia e memoria. Una forma archetipica, a metà tra un pesce preistorico e un reperto alieno, prende vita attraverso una gestualità corrosiva, tagliente, violenta ma sapientemente calibrata.

Il rame, materiale antichissimo e rituale, è qui battuto, inciso, forato e fuso in una narrazione visiva che evoca il tempo, l’erosione, la sopravvivenza. La superficie, cangiante nei toni del bruno, del verde ossidato e dell’oro fuso, restituisce l’idea di un relitto organico: qualcosa che un tempo fu vivo, potente, e ora giace come testimonianza fossile di un’energia primordiale.

La forma è inequivocabilmente zoomorfa, forse un pesce, uno squalo, o la trasfigurazione di un’arma marina: con la coda a freccia, la pinna dorsale innalzata e le nervature scheletriche, la figura appare sia come icona totemica che creatura immaginaria. Ogni taglio, ogni foro, ogni saldatura parla un linguaggio di resistenza e sopravvivenza: è l’anatomia scarnificata della materia.

Il dialogo con il vuoto è fondamentale: gli spazi traforati diventano respiro, assenza, cicatrice. L’opera sembra sospesa tra la vita e la morte, tra scultura e disegno nell’aria, tra artigianato e concetto. Cerato dimostra una padronanza straordinaria del metallo e una sensibilità plastica che affonda le radici tanto nella scultura etrusca quanto nelle sperimentazioni contemporanee post-industriali.

Esposta su supporto verticale, questa creatura muta diventa reliquia e simbolo, capace di imporsi nello spazio come presenza scultorea carica di mistero e significato.

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In this monumental copper sheet sculpture (80 x 160 cm), Cerato confronts us with a work that challenges the very notions of matter and memory. An archetypal shape — halfway between a prehistoric fish and an alien relic — comes alive through a corrosive, cutting, violent yet masterfully calibrated gesture.

Copper, an ancient and ritualistic material, is here beaten, engraved, perforated, and fused into a visual narrative that evokes time, erosion, and survival. The surface, shimmering in tones of brown, oxidized green, and molten gold, evokes the image of an organic wreck: something once alive and powerful, now lying as a fossilized testament to primordial energy.

The form is unmistakably zoomorphic — perhaps a fish, a shark, or the transfiguration of a marine weapon: with a pointed tail, raised dorsal fin, and skeletal ridges, the figure appears both as a totemic icon and an imaginary creature. Every cut, every hole, every weld speaks the language of resistance and endurance — the flayed anatomy of matter itself.

Its dialogue with emptiness is essential: the perforated spaces become breath, absence, scar. The piece seems suspended between life and death, between sculpture and air drawing, between craftsmanship and concept. Cerato reveals extraordinary mastery of metal and a sculptural sensitivity rooted both in Etruscan statuary and contemporary post-industrial experimentation.

Mounted vertically, this silent creature becomes relic and symbol — a sculptural presence that imposes itself with mystery and meaning.


Un’opera ideale per collezionisti, architetture contemporanee, gallerie d’avanguardia e spazi pubblici che vogliano ospitare un segno forte, arcaico e insieme attualissimo, emblema della lotta tra natura e tecnica, tra tempo e permanenza. Con questa scultura, Cerato si afferma come esploratore dell’energia residua della forma.

An ideal work for collectors, contemporary architecture, cutting-edge galleries, and public spaces seeking a bold, archaic yet current gesture — an emblem of the struggle between nature and technique, between time and permanence. With this sculpture, Cerato establishes himself as an explorer of the residual energy of form.

📍 Attualmente esposta presso / Currently on display at: The Depot, Via Roma 15, Pantelleria

💰 Valutazione / Estimated value: € 6.500