Biografia
Piero Cerato (Torino, 1946 – 2011) è stato un artista italiano eclettico, visionario e silenziosamente radicale. Formatosi tra le accademie e i fermenti culturali del secondo dopoguerra, ha elaborato una poetica profonda che attraversa pittura, scultura e installazione, mantenendo sempre un forte legame con la dimensione simbolica e spirituale dell’arte.
Vissuto a lungo tra Torino e il Sud Italia, ha saputo coniugare rigore formale e intensità espressiva, costruendo un linguaggio personale fatto di segni, vuoti, stratificazioni e memorie. La sua opera è oggi considerata una delle più dense ed ermetiche della sua generazione.
Poetica
Il lavoro di Cerato si sviluppa come un cammino interiore: ogni opera è una soglia, un passaggio, una domanda sospesa. L’artista non ha mai cercato l’immediatezza, ma la risonanza: le sue tele, spesso monocrome e materiche, sono attraversate da lacerazioni, incisioni, trame sottili che evocano silenzi e assenze.
I materiali usati — legno, metallo, tela grezza, carta — sono trattati con rispetto quasi liturgico, come reliquie di un tempo sacro. La sua ricerca è pervasa da un senso di trascendenza laica, di attesa e di ascolto del non detto. Cerato concepisce l’arte come un varco verso l’ignoto, in cui ogni segno è un atto di fede.
Frase guida
“Il silenzio è il mio colore preferito.”
Esposizioni e progetti principali
– Galleria Tucci Russo, Torino (anni ’80 e ’90)
– Biennale di Napoli, sezione “Arte e spiritualità” (1995)
– Mostra retrospettiva “Il tempo inciso” – Roma, Spazio Forme (2012)
– Partecipazioni a rassegne internazionali in Germania, Svizzera e Belgio
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone e il Museo Civico di Cosenza.
Tecniche principali
– Pittura materica su tela grezza
– Sculture e bassorilievi in legno e ferro
– Installazioni su carta e carta intelata
– Libri d’artista e opere su supporti alternativi
Biography
Piero Cerato (Turin, 1946 – 2011) was an eclectic, visionary, and quietly radical Italian artist. Educated within the cultural ferment of post-war Italy, he developed a profound artistic language that embraced painting, sculpture, and installation — always anchored in a symbolic and spiritual dimension of art.
Having lived between Turin and Southern Italy, Cerato blended formal rigor with expressive depth, creating a personal language built on signs, layers, voids, and memory. Today, his work is regarded as one of the densest and most enigmatic of his generation.
Poetics
Cerato’s work unfolds as an inner journey: each piece is a threshold, a passage, a suspended question. He did not seek immediacy, but resonance. His paintings, often monochrome and richly textured, are crossed by cuts, incisions, and subtle weaves that evoke silence and absence.
His materials — wood, metal, raw canvas, paper — are handled with almost ritualistic care, like relics of a sacred time. His research exudes a sense of secular transcendence, of patient listening to the unspoken. Cerato conceived art as a gateway to the unknown, where each mark is an act of faith.
Guiding Quote
“Silence is my favorite color.”
Main Exhibitions and Projects
– Tucci Russo Gallery, Turin (1980s and 1990s)
– Naples Biennale, “Art and Spirituality” section (1995)
– Retrospective “Engraved Time” – Rome, Spazio Forme (2012)
– Participations in international shows in Germany, Switzerland, and Belgium
His works are part of public and private collections, including the Museum of Contemporary Art in Lissone and the Civic Museum of Cosenza.
Main Techniques
– Textured painting on raw canvas
– Wooden and iron sculptures and bas-reliefs
– Paper and canvas-based installations
– Artist’s books and works on alternative supports
Last breath
Artista / Artist: Piero CeratoTitolo / Title: Last breath (forma marina fossile) / Untitled (fossil marine form) Anno / Year: 1982Tecnica / Technique: Scultura su foglio di rame / Sculpture on copper sheetDimensioni / Dimensions: 80 x 160 cmProprietà / Ownership:...
